C’è un gioco che facevo con il ragazzo della reception e una cameriera di sala.
Capita che spesso io entri nelle camere per una settimana intera senza mai vedere il cliente, neanche nei corridoi. I miei colleghi, ovviamente, hanno un contatto diverso, scambiano quattro chiacchiere, scherzano, osservano gesti e comportamenti perché il cliente si ritrova per un motivo o per l’altro a dover interagire con loro. Capitava che all’ora del pranzo ci si scambiasse impressioni e io, solo attraverso ciò che vedevo in camera, cercavo di capire che tipo di persona la abitasse, per il tempo di quella vacanza e chiedevo conferma a loro. E’ strano quanto poca attenzione si dedichi agli oggetti lasciati in giro per caso, senza pensare quanto parlino di noi. Cosa possono dire? Tutto.

I vestiti lasciati in giro mi indicano l’altezza, le scarpe confermano le proporzioni. Bevande più gradite, prese dal frigobar. Colori preferiti – è straordinario quanto una piccola porzione di abiti portati in vacanza lasci intendere quali siano i colori e le stampe più amate dal cliente. Si va dai monotematici a quelli che riempirebbero di fiori ogni tessuto!
Squadra del cuore, attraverso un portachiavi, un’agenda, un regalo lasciato dagli amici (spesso si festeggiano i compleanni in hotel).
Malattie! Accidenti negli ultimi anni sui comodini vedo chili di pastiglie contro ogni possibile malanno. E gli sciatori si riempiono di bevande energetiche e vitamine manco dovessero partecipare alle prossime olimpiadi!
Prodotti di bellezza. uomini e donne rivelano quanta importanza diano a rughe e rughette, scelgono con cura i loro prodotti o prendono il primo che capita dagli scaffali del supermercato. Anche grazie alla mensola del bagno io posso capire se la persona sia attenta, moderatamente interessata o del tutto incapace di preoccuparsi della propria pelle. E dopo anni posso dire che esiste un marchio che sette volte su dieci trovo in una camera. Crema mani o viso, detergente o struccante, in ogni caso posso dire sia la più venduta, sfondo blu scritta bianca bianca bianca…
I libri dicono che lettore sei. Uno da bestseller-visto& presoall’autogrill o uno che ha passato del tempo in libreria. Se ami la storia – molti uomini – o se preferisci i gialli, i romanzi. Posso capire anche che tipo di lettore tu sia, visto che mi accorgo se un libro viene letto, visto che ho l’abitudine di sistemare i comodini e il giorno dopo capisco se sia stato spostato o meno, e quindi letto. L’attenzione per l’igiene orale è quella che mi fa più sorridere. Ultimamente vanno di moda gli spazzolini elettrici e questo dovrebbe indicare molta attenzione verso i propri denti, è un oggetto obbiettivamente più costoso di un semplice spazzolino. Ma le concrezioni che vedo vegetare ai bordi dell’oggetto lasciato sopra il lavandino mi fanno capire che l’apparenza inganna. Non avete idea di quanto possa essere disgustoso uno spazzolino con aloni verdi che farebbero storcere il naso a un micologo.
I pigiami sono un’altra parte della psicologia umana. Ne ho già parlato e non mi dilungo ma posso dire che spesso le intenzioni dei due componenti della coppia vanno in strade diametralmente opposte. Emblematico l’esempio visto anni fa, lei sotto il cuscino aveva una mise degna di Victoria’s secret e lui un pigiamone sformato con una stampa di trenini a vapore…

Mi diverte molto immaginare le vite degli altri, i loro atteggiamenti, le idiosincrasie lasciate intendere senza volere. Mi fa tenerezza una foto con cornice di qualche persona cara che probabilmente non c’è più, portata con sè anche in vacanza. Sorrido tristemente alle attenzioni eccessive dedicate ai cani, che hanno cappottini firmati e collari pieni di strass ma che vengono lasciati in camera da soli, tutto il giorno.
Ogni cosa mi parla di qualcuno e io cerco di interpretarla.
Sicuramente sbaglio tanto, ma molte volte so di andare vicino alla verità.

La verità è che tutto parla di noi, e ciò di cui ci circondiamo esprime noi stessi meglio delle parole.

Miss Jane tz

post scriptum: come sempre mi piace sottolineare che questi sono pensieri in libertà e che ovviamente non faccio testo, su nulla, nella vita.
Mi diverto. Semplicemente.

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